Anche io sto con Putin. L’angolo di Sasha

Se Putin deve essere messo in un angolo, come dicono Europa e Usa, allora lo mettano nel mio angolo. Io con lui ci starei benissimo. In questo gioco infantile e pericolosissimo in cui si deve individuare un nemico esterno per far ignorare i disastri interni, temo ci siano due grossi errori di calcolo. Il primo è credere che la pazienza dell’orso sia infinita. Gli orsi hanno una cosa in comune coi gatti, dormono molto. Ma, esattamente come i gatti, non dormono mai del tutto. Ecco perché siamo sopravvissuti milioni di anni. Se finora alle provocazioni il Presidente Putin non ha risposto con tutta la forza che avrebbe potuto usare non è perché gliene manchino le forze. Anzi.

La Russia è un molla. Comprimerla, opprimerla è un ottimo modo per trasformare un oggetto inerte in qualcosa da potenziale esplosivo. Pronto a liberare tutta la forza immagazinata in una frazione di secondo. Con effetti devastanti. Il secondo errore di calcolo è credere che l’America possa permettersi un secondo fronte, oltre a quello Cinese. Se Trump veniva considerato pazzo per le provocazioni a Pechino, cosa dovremmo dire di Biden? Lui non ha solo proseguito, ha raddoppiato. I tentativi di distensione con l’Iran sono andati a vuoto. Il teatro Siriano rivede i carri armati americani. Dove pensa Nonno Joe di trovare la forza per battere i Russi, popolo tenace e poco incline alla resa?

Queste domande non le sentirete mai sui media mainstream. La loro unica preoccupazione è non disturbare il manovratore, magari con la malaugarata idea di svegliare i passeggeri. E se non sentite le domande giuste come potete pretendere che le analisi siano accurate? Di fatti non lo sono. La geopolitica è merce rara nel nostro paese, per questo da queste parti ce ne interessiamo molto. Credete che la battaglia dei vaccini si decida a Roma o a Milano? Ovviamente no. Se non abbiamo ancora il vaccino Sputnik V non è questione di “sicurezza”. Guardate quello che succede con AstraZeneca. Vi pare interessi a qualcuno la vostra sicurezza? Andiamo, non siate ingenui.

Siamo su una scacchiera internazionale. O capiamo le regole, o verremo mangiati. E se oggi, come dicono i media mainstream, Putin è nell’angolo dovremmo fare di tutto perché quell’angolo diventi anche il nostro angolo. E io, come gatta, che non devo chiedere a nessuno per prendere quello che voglio, l’ho già fatto.

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