“L’Italia non è la Cenerentola d’Europa”. Intervista all’on. Pino Cabras

Le elezioni europee sono oramai concluse e i giochi sono quasi fatti. Il 2 luglio a Strasburgo si terrà la prima plenaria del nuovo Parlamento e gli eurodeputati stanno ufficializzando le affiliazioni ai gruppi parlamentari europei.

Per formare un gruppo sono necessari venticinque membri che rappresentino almeno un quarto degli Stati membri dell’Ue. Tradotto: servono alleati provenienti da almeno sette Paesi europei. I parlamentari che non riescono a formare un gruppo, per quanto numerosi, vengono definiti ‘membri non iscritti’. Il che, nei fatti, si traduce in nessuna, o quasi, possibilità d’incidere nell’agenda europea. Leggi tutto ““L’Italia non è la Cenerentola d’Europa”. Intervista all’on. Pino Cabras”

La ‘Grande Albania’, un rifugio sicuro per il jihadismo internazionale

La ‘Grande Albania’, un rifugio sicuro per il jihadismo internazionale

Il governo albanese ha espulso due diplomatici iraniani, l’ambasciatore Gholamhossein Mohammadnia e Mohammed Roodaki, funzionario presso l’ambasciata a Tirana, accusati di essere membri sotto copertura dell’intelligence iraniana. Secondo quanto riferisce il quotidiano The Independent, i due sarebbero stati parte di una cellula il cui compito era di organizzare “un complotto per colpire l’opposizione iraniana rifugiatasi in Albania”. La mossa sarebbe stata messa in atto in seguito a colloqui con Paesi “interessati”, tra cui Israele e Stati Uniti. Non a caso l’amministrazione di Washington si è immediatamente congratulata con l’esecutivo albanese per il provvedimento intrapreso.

La notizia diffusa dall’Independentha però sollevato l’attenzione su uno scenario fino ad ora poco studiato e rimasto comunque fuori dal raggio di attenzione internazionale. Scenario in cui gli Stati Uniti hanno affidato all’Albania un ruolo centrale, e il cui fine (uno dei fini) appare quello di incrementare la destabilizzazione dell’intera area balcanica.  

Protagonista di tutta l’operazione è l’organizzazione islamica cosiddetta dei Mujaheddin e-Khalq (Mujaheddin del Popolo, MEK) che dispone ora di una grande base in territorio albanese. L’arrivo in Albania del comando del MEK è preceduto da una storia oltremodo lunga e tortuosa che merita di essere raccontata in dettaglio. 

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