Noi non abbiamo tradito. L’angolo di Sasha.

Noi non abbiamo tradito. L’angolo di Sasha.

Scusate il silenzio, ma io e la mia padrona siamo state impegnate. Lei ovviamente nega, ma il mio apporto a questa impresa è stato, come sempre, indispensabile. E senza prezzo, direi. Che non si pensi di liquidarmi con del tonno come sempre. Stavolta abbiamo fatto la storia! Facciamo un passo indietro. Come vi sarete accorti, la politica internazionale è sparita due volte. I canali mainstream ne parlano solo in occasione di pochi, selezionati, eventi. E sempre dalla stessa parte. Ma non è una novità. Siamo spariti anche altrove, però. Probabilmente dà fastidio chi racconta troppo. O chi non si schiera con i padroni universali.

Di sicuro, qui, su YouTube, siamo sempre meno. E solo noi abbiamo la geopolitica come focus. I motivi sono molteplici. Prima di tutto, scoprire le radici dei problemi è faticoso. Bisogna parlare molte lingue, sapersi districare nella propaganda e non farsi dominare dai pregiudizi. Sono molti quelli che credono che i complotti siano sempre chiari e ben spiegati. Magari intricati, ma con tutte le informazioni a distanza di due click. Ovviamente, me lo hanno insegnato Margherita e Giulietto, non è così. Più qualcosa è facile da trovare più il mainstream ha deciso che deve essere trovato. E voi vi fidereste mai di qualcosa che vi viene lanciato come un’esca da chi vi vuole addormentati? Io me li ricordo gli Aristogatti. E so perfettamente che fine fa chi si fida del maggiordomo.

E poi parlare di geopolitica ti fa perdere gli amici. Succede di continuo. I soldi veri non stanno in Italia, stanno fuori. E raccontare la verità sui paesi da cui provengono non è piacevole per i finanziatori. Quanti canali indipendenti vi hanno raccontato nei dettagli il massacro di Gaza dei mesi scorsi? Ecco. Ci siamo capiti. Ma allora, vi domanderete voi, perché siete ancora su YouTube? Perché la vera guerra è qui. È facile vincere quando non si deve combattere. Ma predicare ai convertiti non è quello che facciamo qui. La politica internazionale è un ottimo trampolino di lancio per abbandonare le gabbie del pensiero. È meno controllata, è meno dogmatica. Qui ci sono meno inquisitori del politicamente corretto. E sono meno duri. Qui, cari Cacciatori di Verità, si svegliano più coscienze che altrove.

Ecco perché resistiamo. Resistiamo senza più fondi da parte del tribunale di Google. E senza gli amici che ci rilanciavano. Resistiamo solo con voi. E l’unico modo per vincere questa guerra è contare sulla qualità. Dobbiamo diventare inappuntabili perché chi è abituato ai format mainstream possa sentirsi a casa e godere, per la prima volta, di una boccata di ossigeno. Di libertà. Di verità. Per ottenere questo risultato abbiamo superato le nostre paure e le nostre timidezze e abbiamo costruito, letteralmente, un nuovo studio. È stata un’impresa difficile, ma ogni persona strappata al sonno della ragione è un’anima libera in più.

Ma per riuscirci, ovviamente, abbiamo bisogno di voi. Di ognuno di voi. Ogni donazione fa la differenza. Ormai raccogliere i fondi è diventata una sfida impari. Gli ultimi a boicottarci sono le carte di credito. Ci restano solo il conto corrente e PayPal. Ma finché non ci chiuderanno non ci arrenderemo. E se vorrete essere parte di questa grande impresa, sapete come fare. Noi a differenza di altri, con i soldi della beneficenza non ci compriamo i Mercedes.

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